La Madernassa Ristorante & Resort ** Stelle Michelin è orgogliosa dell’importante riconoscimento all’executive chef Michelangelo Mammoliti, il premio più ambito della Guida di Identità Golose

18 Marzo 2021

È stata presentata ufficialmente questa mattina, 18 marzo, la XIVª, edizione della Guida di Identità Golose, presso il blindatissimo Hub Internazionale della Gastronomia, Identità Golose Milano, in Via Romagnosi. Un appuntamento in presenza solo per i protagonisti della giornata, a causa delle restrizioni decise dal governo per fronteggiare il diffondersi della pandemia.

Al giovane, executive chef, del Ristorante La Madernassa di Guarene (CN), Michelangelo Mammoliti, è stato assegnato da Acqua Panna e San Pellegrino il premio come Miglior chef dell’anno.

La motivazione della guida curata da Paolo Marchi: “Piemontese di Giaveno, classe 1985 ha tradotto importanti apprendistati tra Italia (Gualtiero Marchesi in Franciacorta, Villa Feltrinelli con Stefano Baiocco) e Francia (Alain Ducasse, Pierre Gagnaire, Yannick Alléno e Marc Meneau) in uno stile molto personale e audace, tecnicamente rilevante e dalle forti inclinazioni green”.

Le dichiarazioni dell’autore e curatore Gabriele Zanatta: “In un paese e un pianeta in cui la sensibilità vegetariana acquista sempre più valore (in Italia vegetariani e vegani sono al 9%), oggi occorre assegnare più importanza che mai ai prodotti dell’orto e ai modi virtuosi e creativi di trasformarli in cucina, senza disperderne l’essenza e senza trascurare l’apporto nel menu di carne e pesce, naturalmente. Tutti generi alimentari valorizzati da Michelangelo, con un bagaglio tecnico che attinge dall’alta scuola italiana e francese”.

Incontenibile la gioia per un simile riconoscimento, arrivato dopo un anno in cui la ristorazione mondiale ha dovuto far fronte a infinite false partenze. “È una bellissima soddisfazione ricevere questo premio, oggi più che maidichiara lo chef Mammoliti– sono passato dal seguire appuntamenti come la presentazione della Guida di Identità Golose, vestendo i panni del semplice spettatore, ad essere premiato con il riconoscimento che ogni cuoco aspetta una vita intera”.

Nel mezzo dieci anni in cui Michelangelo si è fatto uomo e professionista: “È stato bello tornare a respirare, anche solo per mezza giornata, quell’atmosfera di un sistema di cuochi che si muove all’unisono, come strumenti di un’orchestra”. Poi la dedica di un premio che ha il sapore della ripartenza: “Il primo pensiero va alle mie brigate, di sala e di cucina, al loro lavoro incessante che mi ha permesso in questi anni di portare avanti la mia idea di cucina, sviluppando una filosofia che è la mia ma che mi auguro possa essere oggi condivisa e sposata da tutti”. Poi il futuro, che sarà roseo seppure in salita: “L’evoluzione continua e costante del mio lavoro è ciò che mi auguro. Come anche una maggiore serenità come categoria, nella speranza che presto la ristorazione possa tornare a dare sapore all’Italia intera. Auguro al nostro ristorante e a tutti i colleghi di poter presto riaccendere i fuochi e di avere sale gremite di gente”.

È un riconoscimento di grande importanza per il nostro chef, un premio che ci riempie di felicità” dichiara Fabrizio Ventura, all’unisono con Luciana Adriano e Ivan Delpiano proprietari della Madernassa Ristornate & Resort un premio che arriva in un momento dove le nostre emozioni possiamo condividerle solo con messaggi e parole da affidare ai social e ai media. E così ci mancano i festeggiamenti, quelli veri, quelli da vivere con Michelangelo e con tutto il nostro team, ragazzi che continuano ad attendere di poter tornare al lavoro in cucina, in sala o all’accoglienza. Un’attesa che si fa sempre più lunga, richiedendo a tutti una resistenza e un ottimismo oltre misura. Siamo orgogliosi della strada percorsa insieme a Michelangelo, dal 2014 ad oggi, del grande lavoro che con dedizione e passione ha sempre portato avanti e dei tanti traguardi raggiunti. Ogni riconoscimento ottenuto fa bene ai nostri ragazzi, a noi che crediamo in loro, al territorio che ci ospita. Sempre convinti che il nostro sia un lavoro di squadra e tale deve rimanere per dare i suoi frutti. Non vediamo l’ora di tornare ad accogliere nuovamente i nostri ospiti, desiderosi ora più che mai di riappropriarsi del contatto con la natura, sulla quale la nostra cucina si basa da tempo”.