Una finestra su un mondo che è anche un numero: 50. E precisamente parliamo del 50° sito italiano entrato a far parte della World Heritage List dell’Unesco, il patrimonio artistico e ambientale dell’umanità. Sorge lì, nel cuore delle Langhe-Roero, il nostro ristorante. Un attestato d’amore verso una terra, il Piemonte, che non è solo un pezzo dell’Italia ma è anche e soprattutto la nostra casa. Nasce nel 2003 dall’unione di intenti di Fabrizio Ventura e della moglie Luciana e deve il suo nome ad un prodotto della terra, le pere Madernassa che circondano l’intero resort. Un’ambientazione essenziale, tre sale moderne interne e altrettanti terrazzi con imperdibili viste su Alba, le colline e il Monviso che domina l’arco Alpino. Luci d’artista a ricordare la bellezza del nostro design, tutto italiano. Un mondo tutto da scoprire, quello della nostra cucina, dove si può entrare grazie ad una vetrata che vi farà sentire parte della brigata. E poi pavimenti capaci di rievocare i vecchi cotti, pareti con mattoni a vista, gessi e tinte calde, naturali. Il tutto in linea con i tendaggi chiari, a tratti in contrasto. Perchè è lì che si gioca la partita. Sui contrasti. Benvenuti!


Il ristorante gastronomico - 1 stella Michelin - è chiuso il lunedì (tutto il giorno) e il martedì (a pranzo).
L’orario di inizio servizio del ristorante è dalle 12.30 a pranzo e dalle 19.30 a cena

chef e cucina

Michelangelo Mammoliti prova ad esaltare i colori del suo territorio: l’amato Roero, quel Monviso che sembra essere ad un palmo dal naso, le Langhe che tutto il mondo ci invidiano. Tutto questo lui, prova a sublimarlo in un boccone ma solo dopo aver scelto i migliori prodotti nobili ai quali è impossibile non affiancare scelte semplici, alle volte inusuali, come le radici dimenticate, i fiori, i germogli o le erbe selvatiche.

Ha lanciato così una sfida, in primis a se stesso, decidendo che è arrivato il momento di provare a far comprendere come la terra sia capace di offrirci tutto ciò di cui una buona cucina ha bisogno.

La Natura dona la vita e noi artigiani della cucina, non possiamo far altro che riconoscerne la bellezza e ringraziare in qualche modo per la fortuna ricevuta. Come? Offrendo a tutti coloro che decideranno di varcare la soglia del ristorante, nuove emozioni.

Il 15 novembre 2016 Michelangelo Mammoliti ottiene la prima Stella Michelin

SALA

Sono i volti, le espressioni e il sorriso che accoglie, il primo biglietto da visita da esibire a chi varcherà la porta del ristorante. La brigata di sala guidata dal Maître Daniele Genovese è sempre pronta a condividere e trasmettere la filosofia della cucina, a cercare un nuovo vino che sappia esaltare i piatti che verranno serviti a tavola o un nuovo modo per vestire quella tavola espressione di creatività, luogo di emozioni e condivisioni. La vista a 360 gradi sulle nostre amate colline ha dato i nomi alle sale del ristorante: Terrazza Langhe e Terrazza Roero per la bella stagione, Sala Langhe e Sala Roero per i mesi più freddi, oltre alla Sala Garden con la grande vetrata che si affaccia sul parco e un accogliente salotto a piano terra. Un’armonia di luoghi dove lo sguardo si perde tra distese di vigneti, torri medioevali e spettacolari tramonti.

BRIGATA

E’ dai grandi maestri francesi che Michelangelo Mammoliti ha appreso tre concetti fondamentali: eccellenza, rigore e passione in ogni gesto. La brigata è filosofia condivisa. E’ un continuo mettersi in gioco, è uno scambio di idee per continuare a crescere, assieme ad un gusto che vuole essere equilibrato, ricercato e creativo. Siamo difronte ad una squadra che lavora per un fine comune, dove qualcuno sarà sempre pronto al sorgere del sole ad andare nell’orto, qualcuno altro a sfornare il pane, a definire i dolci, a fare l’elenco della spesa per l’indomani. La brigata è lo stile di vita dello chef, un abito che si sceglie di indossare, il modus operandi che traccia il dna dei piatti che saranno poi serviti in tavola. Il segreto per il successo.
L’anima del ristorante.

ORTO

ll desiderio e la volontà dello chef Michelangelo Mammoliti di ritornare in Italia, a casa, in quel Piemonte che gli diede i natali, nasce dal sodalizio con il ristorante La Madernassa, che gli regala quella tanto desiderata possibilità di contatto quotidiano con la campagna e la natura che lo circonda. La cucina puoi amarla solo coltivandola e il ristorante la Madernassa, con il suo Chef, ha dato vita e grande spazio ai frutteti, alle aromatiche e all’orto partendo dalla consapevolezza che fosse necessario esser pronti a pensarlo, l'orto, ancora prima di seminarlo e poi gli si sarebbe dovuto dare il tempo, il tempo per crescere. Dell’orto devi essere in grado di prendertene cura, amarlo come ameresti le tue passioni. E condividerlo come solo con il più grande dei saperi si è soliti fare.
Non è semplice innovazione ma tradizione.